Prato sintetico a Torino: da terra secca a prato verde tutto l’anno
Un piccolo giardino privato con terra battuta, chiazze d’erba e zone d’ombra sotto la siepe. Lo abbiamo trasformato con un prato sintetico posato a regola d’arte, rivestendo anche i gradini d’ingresso.
- Fornitura e posa
- Giardino privato
- Gradini rivestiti
- Torino e provincia


Il lavoro in breve
Il giardino non riusciva a mantenere un prato naturale: poca luce lungo la siepe, terreno compatto e calpestio continuo verso l’ingresso di casa. Il cliente voleva uno spazio verde e sempre in ordine, senza dover tagliare e irrigare.
- Niente tagli, niente irrigazione, niente fango
- Verde uniforme anche nelle zone d’ombra
- Pozzetto d’ispezione lasciato accessibile
- Gradini d’ingresso rivestiti su misura
- Bordi rifiniti lungo il muretto e la siepe
Perché scegliere un prato sintetico
Il prato sintetico, o erba sintetica, è la soluzione ideale quando un prato naturale non cresce bene o richiede troppo tempo: giardini in ombra, piccoli cortili di città, terrazzi, bordi piscina e aree gioco. A Torino, con estati sempre più calde e secche, è anche un modo concreto per risparmiare acqua.
Zero manutenzione
Niente tosaerba, concime, semine o diserbo del prato: basta una spazzolata ogni tanto.
Risparmio d’acqua
Non va irrigato: un taglio netto alla bolletta e nessun problema durante i divieti estivi.
Verde tutto l’anno
Resta uniforme d’estate e d’inverno, anche dove il sole non arriva mai.
Niente fango
Il supporto drenante fa defluire la pioggia: si cammina e si gioca subito dopo un temporale.
Pulito e igienico
Non attira zanzare e insetti, non produce pollini: ideale per chi soffre di allergie.
Ovunque
Si posa su terra, cemento, piastrelle e terrazzi, e riveste anche gradini e fioriere.
Come posiamo un prato sintetico
La bellezza di un prato sintetico si vede il primo giorno; la qualità della posa si vede dopo anni. Gran parte del lavoro è invisibile e sta sotto l’erba: è lì che si decide se il prato resterà piano, drenante e senza avvallamenti.
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Sopralluogo e misure
Valutiamo il fondo, l’esposizione, le pendenze e lo scolo dell’acqua, prendiamo le misure e ti aiutiamo a scegliere il tipo di erba più adatto a come userai lo spazio.
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Preparazione del fondo
Rimuoviamo il vecchio manto erboso, le radici e le infestanti, poi livelliamo il terreno eliminando dislivelli, sassi e asperità: l’obiettivo è un piano regolare, senza differenze superiori a circa 1 cm su 3 metri.
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Compattazione e telo
Compattiamo il fondo perché non si formino avvallamenti nel tempo e stendiamo un telo in tessuto non tessuto che blocca le erbe infestanti e distribuisce i carichi.
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Stesura dei rotoli
Srotoliamo l’erba e la lasciamo distendere, la posiamo parallela al lato più lungo per ridurre le giunte e tagliamo i bordi su misura attorno a muretti, aiuole e pozzetti.
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Giunzioni e fissaggio
Uniamo i teli con banda di giunzione e colla specifica, in modo che le giunte non si vedano, e fissiamo il perimetro perché il prato resti fermo nel tempo.
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Intaso e spazzolatura
Dove il tipo di erba lo richiede, distribuiamo sabbia silicea che sostiene le fibre, appesantisce il manto e lo rende più stabile; poi spazzoliamo controcorrente per alzare il filo e ottenere un effetto naturale.
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Rifiniture
Rivestiamo gradini, fioriere e bordi, puliamo l’area e portiamo via gli scarti di lavorazione. Il prato è subito calpestabile.
Come scegliere l’erba sintetica giusta
Non esiste un prato sintetico migliore in assoluto: esiste quello giusto per il tuo spazio. Durante il sopralluogo ti facciamo vedere e toccare i campioni, ma ecco le caratteristiche che fanno la differenza.
Altezza del filo
- 7–20 mm: terrazzi, balconi e bordi piscina, facili da pulire.
- 25–35 mm: il compromesso più diffuso per i giardini privati, resistente al calpestio.
- 40 mm e oltre: effetto più folto e naturale, per giardini di rappresentanza.
Materiale della fibra
- Polietilene: morbido e realistico al tatto, è la scelta più comune per i giardini.
- Polipropilene: più economico e rigido, adatto a superfici decorative poco calpestate.
- Poliammide (nylon): molto resistente all’usura, per aree a uso intenso.
Densità e fili ricci
Più punti e filamenti per metro quadro significano un manto più pieno e duraturo. Le erbe migliori combinano fili lunghi e diritti con uno strato di fili corti e ricci alla base, che sostengono il manto e lo rendono più simile a un prato vero.
Colore, drenaggio e certificazioni
Le erbe con più sfumature di verde e qualche filo beige sembrano più naturali. Controlla che il supporto sia forato per il drenaggio, che le fibre abbiano protezione anti-UV contro lo scolorimento e che il prodotto sia atossico e certificato.
Prato sintetico o prato naturale?
Il prato naturale resta insostituibile per profumo e freschezza, ma non sempre è possibile: ecco un confronto onesto per capire cosa conviene nel tuo caso.
| Prato sintetico | Prato naturale | |
|---|---|---|
| Manutenzione | Spazzolatura e pulizia occasionale | Taglio, concimazione, arieggiatura, trattamenti |
| Acqua | Nessuna irrigazione | Irrigazione regolare, soprattutto d’estate |
| Zone d’ombra | Verde uniforme | Tende a diradarsi e a riempirsi di muschio |
| Dopo la pioggia | Subito praticabile | Fango e impronte |
| Estate | Si scalda al sole: basta una spruzzata d’acqua | Resta fresco se ben irrigato |
| Costo iniziale | Più alto | Più basso |
| Costi negli anni | Quasi nulli | Acqua, concimi e manutenzione ogni anno |
| Durata | In genere 8–15 anni | Indefinita, se curato |
Manutenzione del prato sintetico
Poca, ma non zero. Con qualche attenzione l’erba sintetica resta bella per molti anni:
- Foglie e detriti: rimuovili con un rastrello in plastica o un soffiatore, così non si decompongono sul manto.
- Spazzolatura: ogni tanto spazzola controcorrente con una scopa a setole sintetiche per tenere le fibre dritte, soprattutto nelle zone più calpestate.
- Lavaggio: un risciacquo con acqua, eventualmente con un detergente specifico, elimina polvere e odori; utile se hai animali.
- Infestanti ai bordi: controlla in primavera i punti di contatto con aiuole e muretti.
- Intaso: dove c’è sabbia, dopo qualche anno può servire una piccola ricarica nelle zone di passaggio.
- Da evitare: barbecue, braci e sigarette a contatto con l’erba, e riflessi concentrati di vetrate esposte al sole.
Se preferisci non pensarci, possiamo occuparcene noi insieme alla manutenzione del resto del giardino.

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Domande frequenti sul prato sintetico
Quanto costa posare un prato sintetico?
Il prezzo dipende soprattutto da tre fattori: i metri quadrati, la qualità dell’erba scelta (materiale, altezza e densità della fibra) e lo stato del fondo su cui va posata. Un terreno da scavare, livellare e compattare richiede più lavoro di un cortile in cemento già in piano.
Per questo facciamo prima un sopralluogo gratuito e poi ti diamo un preventivo chiaro, senza sorprese.
Quanto dura un prato sintetico?
Un’erba sintetica di buona qualità, posata correttamente, dura in genere tra gli 8 e i 15 anni. La durata dipende dalla qualità del filato e dei trattamenti anti-UV, dall’esposizione al sole e dall’uso: un giardino con bambini e cani che giocano ogni giorno si consuma prima di un terrazzo decorativo.
Il prato sintetico si scalda d’estate?
Sì, sotto il sole pieno di luglio la superficie si scalda più di un prato naturale. Per rinfrescarla basta una breve spruzzata d’acqua; le erbe di nuova generazione con fibre più chiare e l’intaso di sabbia aiutano a contenere la temperatura.
Attenzione invece ai riflessi concentrati di finestre e vetrate, che possono danneggiare le fibre.
Si può posare l’erba sintetica su terrazzo, cemento o piastrelle?
Sì. Su superfici dure e in piano si può posare direttamente, verificando pendenze e scolo dell’acqua; spesso si aggiunge un materassino drenante o ammortizzante per un calpestio più morbido. Su terrazzi e lastrici solari i teli vanno fissati con collanti adatti perché il vento non li sollevi. Scopri anche i nostri giardini per balconi e terrazzi.
Quando piove l’acqua ristagna?
No, se il fondo è preparato bene. L’erba sintetica ha un supporto forato che lascia passare l’acqua, ma è il sottofondo, livellato, compattato e con le giuste pendenze, a farla defluire senza pozzanghere. Per questo dedichiamo la maggior parte del tempo proprio alla preparazione del fondo.
Va bene per cani e bambini?
Sì: niente fango, niente buche e niente pollini. Per i cani conviene scegliere un’erba molto drenante e risciacquare periodicamente le zone che usano di più; esistono detergenti specifici che eliminano gli odori. I prodotti di qualità sono atossici e certificati.
Quanto tempo serve per la posa?
Per un giardino privato di medie dimensioni bastano in genere da uno a pochi giorni di lavoro, a seconda di quanto va preparato il fondo. Dopo la posa il prato è subito calpestabile.
Vuoi un prato sintetico a Torino?
Veniamo a vedere il tuo giardino, terrazzo o cortile, ti mostriamo i campioni e ti diamo un preventivo senza impegno. Il sopralluogo è gratuito.
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